sabato 9 marzo 2019

Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Ariccia * Roma * Mentana

9 marzo 2019

Mentana * Ariccia * Roma * Mentana

Ci svegliamo intorno alle tre di notte,  Papà Claudio dorme mentre Mamma Valentina e Giulia infornano pizze e svolgono altre attività mattutine e domestiche. Ci riaddormentiamo brevemente e ci risvegliano intorno alle sette, ci prepariamo e e usciamo intorno alle 10.30. Carichiamo sulla Ford Focus il necessario per trascorrere una giornata fuori. Andiamo ad Ariccia, definiamo un rametto di mimosa sulla tomba di Bisnonna Augusta, poi giochiamo  nel parco giochi Menotti Garibaldi, pranziamo al sacco e dunque ci rilassiamo nel Bamby bar. Riprendiamo la Focus e ci dirigiamo verso Roma per una lezione di musica, torniamo velocemente verso Mentana con una piccola sosta per giocare al Parco giochi Nomentum.

giovedì 7 marzo 2019

Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Tivoli * Setteville * Roma * Mentana * Barco * Nomentum * Mentana


7 marzo 2019

Mentana * Tivoli * Setteville * Roma * Mentana * Barco * Nomentum * Mentana

Ci svegliamo intorno alle sei, forse Giulia ha già impostato nella sua mente l’ora legale, svolgiamo alcune faccende domestiche, facciamo colazione, ci prepariamo e usciamo. Papà Claudio va in officina mentre Mamma Valentina e Giulia si dirigono con la Ford Focus verso il Tempio di Ercole Vincitore che è però chiuso e aprirà intorno alle undici, risaliamo sulla station wagon e andiamo ad acquistare ovetti di cioccolata, biscottini e altri dolciumi pasquali, essendo il Carnevale finito ormai da due giorni. Mentre ci dirigiamo verso Roma, tentiamo di fare una sosta a Setteville, dov’è il Museo della Cornicolana, che è però chiuso, dunque arriviamo a Valle Giulia con l’intenzione di visitare Villa Poniatowski ma Giulia è assorta in un sonno profondo, per cui torniamo verso Mentana, dove acquistiamo alcuni beni di prima necessità. Nel pomeriggio andiamo a fare una bella passeggiata al Barco, gli alberi sono in fiore e tutto ci appare nella sua meravigliosa bellezza di paesaggio in cui gli uomini e la natura hanno saputo interagire armoniosamente. Veniamo più o meno amorosamente circondate da un gruppo di cani pastori maremmani impegnati a far rientrare un gregge di pecorelle- Risaliamo sulla Ford Focus e ci dirigiamo verso l’officina di Papà Claudio, prima di arrivare giochiamo un po’ nel parco giochi della Riserva Nomentum dove Giulia impara a giocare con la stellina blu, risultato che vuole mostrare a Papà Claudio e Francesco, i quali colgono l’occasione per mettersi a giocare con le altalene e fare due passi nel parco, che è però pieno di cani, risaliamo finalmente sulla Focus e andiamo via.

mercoledì 6 marzo 2019

Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Bagnaia e Villa Lante * Mentana


Santa Maria della Porta
6 marzo 2019
La Pucciarella

Mentana * Bagnaia e Villa Lante * Mentana

Ci svegliamo presto, intorno alle cinque e trenta, svolgiamo alcune faccende domestiche, facciamo colazione e carichiamo sulla Ford Focus il necessario a trascorrere una giornata fuori. 
Accompagniamo Papà Claudio all’officina e ci dirigiamo verso Viterbo, con l’idea di andare a Tuscania o di fermarci prima. 

Fontana del Pegaso, Villa Lante
Casino, Villa Lante
Sulla strada una nebbiolina nasconde il paesaggio lasciando intravedere alcune briose fioriture. 

Arriviamo a Bagnaia senza troppe difficoltà, parcheggiamo, Giulia gioca sull’altalena e poi andiamo a fare un giretto nel borgo. 

Giardino , Villa Lante
Casino, , Villa Lante
Incontriamo idealmente la Pucciarella, una donna che nel Sedicesimo secolo tenne testa ai Lanzichenecchi, salvando Bagnaia, splendido borghetto medievale nella tipica pietra cimina, con una sassaiola improvvisata e, a quanto pare, alquanto efficace. 

Arno e Tevere, , Villa Lante
Casino, , Villa Lante
Pegaso, il cavallo alato, sembra attenderci in villa, camminiamo curiose tra fontane, giochi d’acqua, verde perfezione formale di un giardino all’italiana settecentesco con gli elementi di aria, acqua, fuoco, terra e l’astrazione formale simbolizzate in una complessa e fittissima serie di rappresentazioni e rimandi, tra stemmi e raffigurazioni mitologiche, nella creazione di un immaginario autoreferenziale fondato sull’imposizione dall’alto più che dalla libera iniziativa e pertanto di difficile lettura per i posteri. 

Fontana del Giambologna, , Villa Lante
Villa Lante
Ci beiamo nei giardini, poi Giulia fa uno spuntino con la pizza preparata da Mamma Valentina e veniamo a sapere che è possibile, per un’apertura straordinaria, visitare anche gli edifici della villa, in particolare le residenze degli illustri ospiti della famiglia Montalto Peretti e dell’alto prelato Gambara, che fu anche patriarca di Venezia.

Fontana Lumini, , Villa Lante
 Il giardino, le grottesche e gli affreschi grondano di riferimenti agli stemmi che sono affissi all’ingresso, leoni con pere, i Peretti, gamberi di fiume, Gambara, draghi, Papa Gregorio XII al secolo Ugo Buoncompagni, monticelli, Montalto, e una stella che pare simbolizzasse il passaggio, nella fase di costruzione della villa, di una cometa. 

Villa Lante
La fontana del Giambologna al centro del complessissimo disegno di siepi di bosso e tasso emerge a rappresentare l’astrazione formale, usciamo dalla villa, dopo una inaspettata visita guidata anche nei casini estivi del Gambara e della famiglia Montalto, facciamo un rapido giro nel centro storico del borgo e risaliamo sulla Focus per tornare a Mentana.

martedì 5 marzo 2019

Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Roma Villa Giulia * Mentana * Tivoli Villa d’Este * Mentana

5 marzo 2019

Mentana * Roma Villa Giulia * Mentana * Tivoli Villa d’Este * Mentana


Ci svegliamo intorno alle sette, facciamo colazione e svolgiamo alcune faccende domestiche. Prepariamo il necessario per trascorrere una giornata fuori, tra cui pizza appena sfornata, pannolini, vestitini per Giulia. Accompagniamo Papà Claudio in officina e proseguiamo. Giulia si addormenta sul BebéConfort e Mamma Valentina sbaglia strada un paio di volte. Arriviamo dunque a Villa Giulia e parcheggiamo proprio nei pressi. Sulla strada incontriamo alberi caduti, pini sradicati, distributori di benzina distrutti, un bollettino di guerra per qualche raffica di vento in una capitale europea di uno tra i Paesi più industrializzati e potenti del mondo. La Villa ci incanta per la sua bellezza, gli affreschi e la struttura architettonica mirabile. Ci immergiamo nella civiltà etrusca, Giulia sembra interessata, un po’ meno lo è alla mostra di Mario Schifano, e riemergiamo dopo aver ammirato il meraviglioso sarcofago degli sposi in terracotta, vasellame, gioielli di fattura talmente raffinata da sembrare moderni, scudi, resti di tetti e frontoni di templi. Ci incantiamo dunque a vedere le tavole votive etrusche, che molto ricordano le Tavole Eugubine e un cippo con un’iscrizione civile. Riprendiamo la Ford Focus, passiamo a prendere Papà Claudio e torniamo per mangiare un boccone. Risaliamo sulla Focus, accompagniamo Papà Claudio in officina e andiamo a Tivoli per vedere Villa d’Este. Impieghiamo un tempo un po’ lungo per seguire le indicazioni stradali che Papà Claudio ha impartito a Mamma Valentina nel timore che potesse smarrire la strada. Giungiamo al parcheggio di fronte al Convitto Nazionale, andiamo a dondolare sull’altalena in un parco giochi del centro storico e ci incamminiamo verso la Villa Patrimonio UNESCO. Giulia è felicissima, scorrazza e ammira con sincero ed infantile stupore i giochi d’acqua, gli affreschi e i giardini. Torniamo dunque a prendere la Ford, recuperiamo Papà Claudio e torniamo a Mentana. 

domenica 3 marzo 2019

Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Villa Adriana * Mentana


3 marzo 2019

Mentana * Villa Adriana * Mentana

Ci svegliamo con la voglia di pigrare in una giornata meravigliosa, Mamma Valentina tiene il broncio a Papà Claudio mentre Giulia spiega con risate e gridolini che tutto è meraviglioso. Decidiamo di andare a Villa Adriana, visto il clima alquanto favorevole e la gratuità dell’ingresso in occasione della prima domenica del mese. Carichiamo sulla Ford Focus libri sonori, qualche gioco, acqua, il plaid Decathlon e il necessario per trascorrere una giornata all’aria aperta. Non troviamo parcheggio, in villa torniamo indietro, ricarichiamo il telefono e compriamo cibarie in un forno, sulla strada troviamo un bel parco giochi, ci fermiamo per un paio di giri in altalena e sullo scivolo. Chiamiamo quindi Kari, Timo e Dafne che non avevano progetti per la giornata, ci diamo appuntamento in un altro parco giochi, poco distante. Li incontriamo, chiacchieriamo un po’, prendiamo una spremuta d’arancia in un baretto e Giulia fa subito amicizia con Laura e Alessandro. Kari, Dafne e Timo tornano alle loro faccende e noi andiamo a Villa Adriana coinvolgendo anche i due bimbi, che sono in compagnia della loro mamma, Daniela. Raggiungiamo agevolmente la Villa, gremita di persone ma talmente grande da non risentire minimamente dell’affollamento e incontriamo i cugini Fabrizio, Rosy, Matteo e Andrea, affettuosamente ci salutiamo e proseguiamo il giro turistico, dunque torniamo verso Mentana.

sabato 2 marzo 2019

Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Gubbio * Urbino e Fano * Mentana

2 marzo 2019

Mentana * Gubbio * Urbino e Fano * Mentana

Ci svegliamo di buon mattino, facciamo colazione,  ci prepariamo, carichiamo bagagli, cibarie e giochi sulla Ford e partiamo alla volta di Urbino, Fano e Pesaro sulle tracce di Rossini. La campagna umbra ci incanta e ci fermiamo a Gubbio, come previsto da Mamma Valentina. La città dei matti ci accoglie con spirito impertinente. È evidente che non è un normale borghetto bensì una cittadina in cui l'abitudine alla libertà e alla partecipazione attiva alla vita civica è fortemente radicata. Senza neanche accorgermene ci facciamo ammaliare da questa antica sirena che pare adagiata su uno scoglio terrrigno. Dopo aver ammirato le tavole eugubine, aver chiacchierato coi contradaioli e disertato di politica, democrazia, storia,  scienza,  ci incamminiamo per gli splendidi vicoli e riprendiamo la Focus.  Arriviamo a Urbino e andiamo via senza parcheggiare, diretti verso Fano dove scopriamo  che la mostra rossiniana non è stata prolungata.  Ci rifocilliamo comunque in un baretto gestito da donne,  sentendoci immersi in un film d'autore visitiamo brevemente il centro storico di Fano che si sta attrezzando per il carnevale con una sosta nel Palazzo Malatestiano e torniamo a Mentana in tempo per il derby Roma Lazio.

domenica 3 febbraio 2019

Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Terminillo * Monteleone Sabino * Mentana

3 febbraio 2019

Mentana * Terminillo * Monteleone Sabino * Mentana

Ci svegliamo intorno alle otto e trenta, assonnati. Il tempo è piovoso ma Mamma Valentina guarda le previsioni su ilmeteo.it che indicano bel tempo al Terminillo per cui stendiamo e cuociamo le pizze al forno, prepariamo il necessario per trascorrere una giornata all'aria aperta, presumibilmente sulla neve e partiamo. La Ford Focus avrebbe bisogno di una lavata ma rimandiamo tale compito a giornate più soleggiate. La Sabina si snoda sinuosa coi suoi uliveti, vigneti e frutteti, i paesini argillosi e pietrosi a definire contorni armoniosi. Il Terminillo è a dir poco affollato ma ci fermiamo a Pian delle Rosce per la prima tazza di cioccolata calda con panna della stagione, non discosti dal caminetto acceso. Tra le tendine si intravede una nevicata da cartolina illustrata. desistiamo dalla sosta nella parte più affollata per traffico caotico e disorganizzazione. Mentre torniamo verso casa ci fermiamo a Monteleone Sabino per vedere un'abbazia piccola, costruita presumibilmente su un antico luogo sacro, dunque ci rechiamo incantevole paesino per una sosta cappuccino, birra e pannolino. Camminiamo per le stradine del borghetto che pare un quadro e torniamo verso Mentana salutati da uno splendido arcobaleno.