domenica 20 settembre 2026

Cronachette di un viaggio in Italia * Mentana * Marina di San Nicola* Santa Marinella * Marina di San Nicola* Mentana

Ci svegliamo presto nell'ultima domenica d'estate con la voglia di andare al mare. Svolgiamo alcune faccende domestiche, ci coccoliamo, carichiamo sulla Volvo V60 business il necessario per una giornata all'aria aperta. Il portapranzo termico e il borsone richiudibile Decathlon sono molto utili. Sulla strada un po' di traffico, le campagne che pigramente si preparano all'autunno sono colme del cupo verde e del giallo d'estate e al contempo già ammantate del foliage in un equilibrio alchemico che svela la scienza quantistica dei qubit. Il Tirreno ci accoglie nel suo scrigno, Marina di San Nicola si rivela nella sua naturale meravigliosa bellezza. Incontriamo persone straordinarie, ci godiamo la giornata di mare, poi andiamo verso Santa Marinella e torniamo indietro, il richiamo di Tolfa è un canto di sirene ma il mare ha la forza del luccichio infinito del Sole. Andiamo via a malincuore, una piccola sosta in una pizzeria a taglio per evitare gli ingorghi e torniamo a Mentana con un senso di felicità e il mare nel cuore. 

sabato 19 settembre 2026

Cronachette di un viaggio in Italia * Mentana * Anzio * Nettuno * Mentana

 Ci svegliamo pigramente in questa giornata settembrina in cui il sole scalda l'aria ancora calda di fine estate. Carichiamo sulla Volvo V60 business il necessario per trascorrere una giornata a vela. Cerchiamo di evitare la Pontina, attraversiamo paesi che sembrano affastellarsi  affannosamente tra il tenersi al passo con la Capitale, mantenere la propria antica identità, dialogare con le borgate, l'industrializzazione, i centri commerciali e la produzione agricola intensiva. Le campagne ondulate dei Castelli romani si espandono con semplicità lineare verso il Tirreno, tra vigneti, filari di eucaliptus, campi di kiwi, villini e diroccate fattorie. I periodi storici si stratificano in un disordine tutto italiano. Arriviamo ad Anzio con l'intenzione di trascorrervi tutta la giornata, il reale circolo velico è lì che ci aspetta. Ci arrampichiamo sulla scala che fu della nave di Marconi, il panorama è marinaresco, il centro delizioso ma ben presto dobbiamo andar via, l'intenzione è arrivare al Circeo, ci fermiamo a Nettuno, dove vediamo il bel castello, un borgo gradevole ma vagamente inquietante, una chiesa settecentesca addobbata a festa per la sposa promessa in piazza Marconi. Camminiamo tra i vicoli, le piazze moderne, i villini di un'epoca ormai dimenticata, ci troviamo sul set di un cortometraggio, mangiamo qualcosa e poi via, torniamo a Mentana mentre il sole accenna ad un saluto sul mare di un blu difficile da descrivere, tra un Prussia e un Delft, con sfumature genziana. Le lunghe spiagge ferrose, scure del litorale ancora popolato da chi non aspetta altro che di salpare per la prossima regata, per un altro viaggio. Il verde si fonde con il dorato bronzo di un settembre caldo e soleggiato in cui lo scricchiolio delle foglie di platano che prelude all'autunno si incontra con la felicità spensierata dell'estate. 

domenica 6 settembre 2026

Cronachette di un viaggio in Italia * Francavilla al Mare * Mentana

 Ci svegliamo presto in questa splendida giornata settembrina in cui il mare si diverte a giocare con le sfumature del cielo in una danza che evidenzia le differenze nell'eterno incontro tra essenze diverse e vitali. Svolgiamo la quotidianità domenicale francavillese con la chiacchiera al bar del lido, il bagno, la biciclettata sulla ciclabile, con calma prepariamo le valigie, mangiamo, puliamo casa, riposiamo e poi carichiamo tutto sulla Volvo V60 business verso Mentana, non prima di aver fatto una sosta in gelateria per un cono in compagnia di amici e amiche che probabilmente rivedremo il prossimo anno. A malincuore salutiamo Francavilla e imbocchiamo l'autostrada, già trafficata. La luce tiepida d'autunno ha raggiunto anche il lato orientale degli Appennini, quasi a non voler ferire il bosco sanguinante del Morrone ora ridotto ad un cumulo di cenere e alberi carbonizzati. Tra le cime delle montagne rimaste intatte dal malefico rogo estivo, spuntano le prime chiome rossastre, il brunire lento che prelude al foliage più emozionante. Il sole tramonta, arancione, pieno. Le costellazioni pian piano cominciano a mostrarsi tra il canto dei grilli e il profumo di pini resinosi. Puntini luminosi delle case tracciano il profilo dei Preappennini. Il traffico aumenta man mano che ci avviciniamo alla Capitale per cui usciamo a Castel Madama. Il costo esorbitante del carburante ci impone di fare rifornimento più volte, dall'anno scorso a quest'anno è più che raddoppiato il costo del tragitto tra Mentana e Francavilla, non ci fermiamo a fare la solita sosta pizza e torniamo a Mentana attraversando il territorio del Parco dei Monti Lucretili. 

sabato 5 settembre 2026

Cronachette di un viaggio in Italia * Mentana* Monterotondo* Mentana* Francavilla al Mare*

 Ci svegliamo senza fretta nella calda mattina di settembre. Svolgiamo alcune faccende domestiche e mentanesi, nel pomeriggio andiamo a Monterotondo per pizza, waffle e gelato e poi carichiamo sulla Volvo V60 business il necessario per trascorrere alcuni giorni al mare. Il Lazio ci saluta con la collinare bellezza della fine dell'estate, l'Abruzzo con la piena meraviglia di una stagione calda che non vuole concludersi. Scarichiamo la Samsonite e andiamo a prendere un gelato da Cicco, imfreddolendoci sulla ciclabile ancora animata dallo struscio del luogo di villeggiatura.

domenica 30 agosto 2026

Cronachette di un viaggio in Italia * Mentana * Orte * Mentana

 Ci svegliamo presto nell'agosto mentanese. La luce decisamente più chiara, meno bronzea di quella abruzzese, quasi rarefatta e fredda, forse in attesa delle dorate ottobrate romane. Le colline sabine più diradate di quelle affastellate del variegatissimo Abruzzo, acquerelli smaltati nella costanza millenaria delle tradizioni che si rinnovano, innovano e tramandano, limpide linee, arcaici segni nell'antico paesaggio. Carichiamo sulla Volvo V60 business che avrebbe bisogno di una bella lavata il necessario per trascorrere una giornata alle terme e andiamo. Prima di imboccare l'A1 imprechiamo per il costo esorbitante del carburante. Golden mist e forest elf si intrecciano dandoci l'impressione di viaggiare all'interno di un bel quadro di cui siamo elementi e al contempo spettatori. Il Lago di Meana asciugato dalla scarsità delle piogge mostra la sua forma scarnificata. Le terme ci accolgono con la solita meravigliosa essenzialità e trascorriamo una piacevolissima giornata. torniamo a Mentana odoranti di zolfo e con il desiderio di continuare a goderci questa bella estate. 

sabato 29 agosto 2026

Cronachette di un viaggio in Italia * Francavilla al Mare * Mentana

 Ci svegliamo presto in questa caldissima giornata di fine agosto, svolgiamo le tipiche attività francavillesi, in bici sulla ciclabile oltre il ponte da cui sembra di volare sul mare luccicante, verso il piccolo porticciolo che sa di casa e sa di buono, di felicità, amicizia, bellezza. Salutiamo persone che hanno reso speciale questa estate, di cui già sentiamo la mancanza. Questa piccola città, al limitare di Pescara ma nella provincia di Chieti, ogni anno più bella, ha ammaliato la nostra sensibilità. Vorremmo rimanere, tuffare lo sguardo tra i lembi di mare che paiono talvolta un immenso fiume tra il cielo e le montagne, altre una grande distesa di stelle che imparano a danzare con le onde, astrali isadorables, caos placidi, galassia a misura della magnifica umanità. Abbiamo imparato a riconoscere le differenze, ad amare le sfumature dei tanti piccoli cosmi racchiusi in ogni lido, sotto qualunque ombrellone e oltre quel limite inesistente eppure persistente tra una struttura balneare e l'altra, la meraviglia che trasforma il faticoso lavoro estivo in estatica contemplazione, in resistente desiderio di stare insieme agli altri, di generare e definire una comunità che si riconosce nell'essenza stessa dell'estate, della bella stagione adriatica. Le aiuole ricavate in pochi centimetri, lo stagno con le ninfee, i pini dannunziani, le spiagge michettiane, i pergolati che sarebbero piaciuti a Pina Bausch. E allora ecco che le porte si aprono alle risate, alla gioia della convivialità, che il mare si svela nella sua complessità, inviando delfini, razze, tartarughe, orate, pesci ago e pesci farfalla. Forse è vero che la felicità è un'idea semplice davanti al mare. Il gelato da Cicco diventa un saluto lungo e struggente, tutto è desiderio di rimanere. Carichiamo sulla Volvo V60 business il necessario quel che resta di  questa estate francavillese e, senza troppa convinzione, partiamo. Il costo esorbitante del carburante è uno dei primi fastidi, comunque ci dirigiamo verso l'autostrada. Il sole è già tramontato quando passiamo accanto al cuore incandescente del Morrone a pochi passi dall'eremo di Celestino V, in fiamme da decine di giorni, incessantemente, senza tregua. I canadair hanno portato l'acqua del mare fino a trasformare il giallo in ocra e poi in marroncino affumicato. Pensiamo alla cerva che vedemmo tra quei monti, ai luoghi e ai posti che tante emozioni ci hanno suscitato e l'odore di bruciato si carica di orrore. Ci fermiamo in Autogrill per un breve rifornimento e la luna fa capolino tra le montagne. Non è come quella meravigliosa luna piena che si è eclissata, quella rossa che ha tinto di porpora aranciata il mare al Blumarine ma ci guarda luminosa dal colle. Torniamo a Mentana.   

mercoledì 26 agosto 2026

Cronachette di un viaggio in Italia* Francavilla al Mare * Montesilvano Colle* Francavilla al Mare

 Ci svegliamo presto e pigramente in questa meravigliosa estate francavillese che ci sta ammaliando con le sue luminosità dorate, con il mare che a volte di fonde con l'orizzonte quasi liquefacendo l'aria, altre trotterella gentilmente impetuoso verso la sabbia dorata, oppure placidamente ondeggia verso la riva da cui si intravede l'infinito andare della gente di mare. Svolgiamo le attività della quotidianità estiva, tra cui l'importantissima funzione di schiacciare le foglie croccanti dei platani, scegliendo le più rumorose e piene oppure saltando a piè pari in improvvisate momtagnucce scrocchierellanti. Il luccichino mattutino da spazio alla pienezza del calore di mezzodì e poi alla languidezza del tramonto adriatico che aggiunge il biancore nitido della luna fantastica nella sua rotondità. Verso sera carichiamo sulla Volvo V60 business il necessario per una serata all'aperto, acquistiamo pizza e bevande dal Ghiottone, facciamo rifornimento di carburante senza significative modificazioni della posizione della lancetta, con questi prezzi!, e ci dirigiamo verso Montesilvano Colle. La luna ci saluta luminosissima tra le chiome di platani e pioppi neri stanchi dalle folli danze dei giorni precedenti col vento imbizzarrito. Montesilvano Colle ci rinfresca con gradevolissimi refoli che si insinuano tra vicoletti e piazzette, naturali set cinematografici, con le lucine sulla piazza musicante, o tavolini all'aria aperta, gli edifici in stile adriatico e le casette pastello, una notevole visuale sulla costa. Torniamo poco prima di mezzanotte e non ci facciamo mancare il gelato da Cicco, affollato come sempre fino a tarda notte.