martedì 17 agosto 2021

Cronachette di un viaggio in Italia. Francavilla al Mare * Guardiagrele * Roccascalegna * Francavilla al Mare

 17 agosto 2021

Francavilla al Mare * Guardiagrele * Roccascalegna * Francavilla al Mare

Ci svegliamo un po' assonnati, dopo la giornata e la serata in spiaggia con amiche, amici, chitarra, arpa celtica, frutta, vento, mare, stanchezza e spensierata felicità estiva. Svolgiamo alcune attività casalinghe e poi andiamo al mare, che però è un po' sporco, mosso e insolitamente poco accogliente. Decidiamo dunque di andare a fare una gita al il  Roccascalegna, che con il tempo nuvoloso è particolarmente suggestiva. È quasi ora di pranzo e ci fermiamo per una sosta polpette di cinghiale a Guardiagrele, o meglio con la speranza di poter gustare tale prelibatezza. Facciamo un giro tra artigiani, viuzze, storie di mani e di mercanti, artisti e giganti. Ci riempiamo occhi e spirito di dettagli, scorci incantevoli e panorami mozzafiato in cui l'infinito si arricchisce di morbide linee collinari che si uniscono al placido mare estivo e solide asperità appenniniche. Arriviamo a Roccascalegna giusto in tempo per visitare la rocca, gustare ottima birra nel locale microbirrificio e poter ammirare spirali rosate di tramonto e cumulonembi danzare tra roccia e castello. Torniamo a Francavilla stanchi, affamati e con una bottiglia di birra torbata.


venerdì 13 agosto 2021

Cronachette di un viaggio in Italia. Francavilla al Mare * Macerata * Francavilla al Mare

13 agosto 2021 

 Francavilla al Mare * Macerata * Francavilla al Mare

Ci svegliamo pigramente, malcelando in una assonnata indifferenza l'eccitazione per la serata: la nostra prima volta allo Sferisterio di Macerata e per vedere La Traviata 'degli specchi' nel centenario dell'istituzione del prestigioso festival operistico. Svolgiamo alcune faccende domestiche e francavillesi, dunque carichiamo sulla Ford Focus SW il necessario per una serata all'opera, giacche, scarpe e vestiti un po' più eleganti del solito, profumo, ventaglio e inspiegabilmente dimentichiamo il cannocchiale regalo di Nonno Pietro e Nonna Lucilla. Sulla strada, l'Abruzzo si mostra nel suo brio estivo, fatto di caldo ocra, cupo verde, blu di montagna e limpido celeste. Nella valle dei calanchi si aggiunge il bianco argilloso delle franose pieghe collimari, arancione e viola intenso. L'accogliente mare abruzzese srotola sfumature di azzurro, mai troppo intense, né scure o cristalline, bensì perfettamente armonizzate all'oro della sabbia non troppo fine o grossolana. Il paesaggio si allunga, non più il ritmo completo tra mare, collina, cittadelle, campagna e mare del fiero Abruzzo ma ondose, puntute e turrite colline digradanti dolcemente verso il mare delle austeramente vivaci Marche. Ragioniamo sulla opportunità di visitare altri luoghi oltre Macerata, preferiamo però parcheggiare vicino allo Sferisterio e goderci il pomeriggio maceratese, lasciandoci andare al basculante andirivieni del passeggio turistico, a passo lento e respiro ampio. La città ci colpisce alquanto. Non ne comprendiamo subito l'essenza eppure siamo attratti da questo luogo in cui le persone sorridono limpidamente con gli occhi, le chiese sono scarne e gli orologi raccontano la scienza. Già dalle vetrine di botteghe e librerie ci accorgiamo che qui c'è qualcosa di particolare, un fermento di idee, pensieri, arti degno di prestigiosi cenacoli. Non riusciamo a visitare i musei, per a che cosa qualche motivo non riusciamo a fare i turisti, preferiamo immergerci tra piazze, caffè, botteghe fare sane e belle chiacchierate casuali. Il pomeriggio volge al termine, ci cambiamo d'abito arrangiandoci come possibile e poi ci dirigiamo verso lo Sferisterio, ideato come stadio per il gioco del pallone al bracciale, di cui anche il recanatese Leopardi era un ammiratore tanto da dedicare verso immortali al "garzon bennato" Didimmi, e che è oggi un gioiello involontario di acustica teatrale, amato perfino dall'immenso Luciano Pavarotti. Lo spettacolo è splendido, la regia spettacolare, le voci meravigliose, la direzione d'orchestra perfetta. Usciamo con gli occhi, le orecchie e il cuore colmi di pura felicità. Rimaniamo ancora un po' in Piazza Mazzini, dialogando idealmente con la città natale di Giuseppe Tucci e poi torniamo a Francavilla al Mare, cercando di non trovarci troppo in difficoltà con l'intenso traffico vacanziero e ferragostano. 

domenica 18 luglio 2021

Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Perugia * Mentana

 

 

18 luglio 2021

 

Mentana * Perugia * Mentana

 

Ci svegliamo pigri in una giornata che promette pioggia e tempo incerto. Facciamo colazione, svolgiamo alcune faccende domestiche e decidiamo comunque di trascorrere una giornata all’aria aperta. Carichiamo sulla Ford Focus SW la borsa per il mare, panini, acqua e qualche vestitino di ricambio. Prendiamo l’autostrada e ci dirigiamo verso Orte. Il tempo continua ad essere incerto, dopo aver scartato la possibilità di un bagno alle terme prendiamo la strada per Perugia. I girasoli non sono ancora svegli, balle e rotoballe arricchiscono complesse e armoniose geometrie multicolori. Il giallo caldo dell’estate danza col fresco verde dei pioppi neri, piroettando coi tronchi degli antichi ulivi, sotto il grigio nero-bluastro dei cumulonembi. Le ritmiche colline umbre puntellate di storici edifici e nuove costruzioni trasudano dignità. Parcheggiamo senza troppe difficoltà sotto gli ombrosi platani, scarichiamo il Cam Curvi e saliamo ai giardini del Frontone dove ci accoglie un bel grifone, giusto in tempo per gli ultimi momenti del programma Umbria Jazz for Kids. Ci rinfranchiamo con un gelato e una bevanda e poi ci incamminiamo senza fretta verso il museo archeologico dell’Umbria, dove abbiamo modo di ammirare, guidati dalle gentili spiegazioni del personale del museo, il cippo di Perugia, un vero e proprio gioiello di scrittura etrusca. Riconosciamo segni e simboli visti ed esperiti ad Antiquitates, giochiamo nello splendido edificio che contiene reperti di notevole interesse e poi ci incamminiamo verso il centro, cercando grifoni e leoni. Incontriamo una famigliola di genitori in una creperie dove ci fermiamo per un pranzo veloce, facciamo amicizia e senza fretta, saltellando intorno e dentro le pozzanghere di Corso Vannucci ci rechiamo nel museo in cui dovrebbe esserci una mostra su Raffaello che però, scopriamo poi con disappunto, non contiene neanche uno schizzetto del maestro. Giochiamo e chiacchieriamo in piazza IV Novembre, antistante il Palazzo dei Priori. Non ammiriamo il dipinto di Perugino e Raffaello nel Palazzo dei Cambi ma ci infiliamo dentro la Feltrinelli per poi prendere un tè caldo in una bella sala da tè. Giochiamo e camminiamo ancora un po’, ascoltiamo un concerto di un duo pianistico nell’Auditorium Marianum del Frescobaldi, facciamo amicizia con un nutrito gruppo di italo-canadesi, spizzichiamo un’insalata, pizzetta e panino e poi riprendiamo la Ford Focus. Torniamo a Mentana assonnati.

domenica 23 maggio 2021

Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Farfa * Mentana

Ci svegliamo tardi, pigriamo un po', svolgiamo alcune faccende domestiche e, dopo vari tentennanenti, decidiamo di andare a Farfa. Carichiamo sulla Ford Focus SW il necessario per trascorrere fuori qualche ora e ci dirigiamo verso Fara Sabina. La giornata è gradevole e molto ventosa, le ginestre danzano coi colorati fiori di maggio, macchie gialle e bianche di minuscoli puntini ammorbidiscono il paesaggio già dolce. Selvaggi tratti di viola scurissimo si intrecciano con la delicata forza dei papaveri rossi per aumentare la profondità delle nuvolette verdi, chiarissime ma già più definite di quelle di aprile. Cirri e nembi ornano il ceruleo cielo sabino modulando la luce solare così da mettere in risalto il caldo tepore di antichi borghi. Giungiamo dunque a Farfa, il parcheggio pieno ci fa presagire una giornata affollata. È quasi ora di pranzo, teniamo di trovare chiusa la bottega monastica ma la simpaticissima Marta ci accoglie con la sua solita allegria e ci rassicura: sabato e  domenica non chiudono per pranzo. Pensiamo di prendere una coppa di fragole nel chiostro ma il baretto si è trasformato in ristorante e il profumo di funghi porcini è irresistibile. Ci concediamo il lusso di una sosta ristorante non prevista. Platani, rondini, passeri e cornacchie si occupano della colonna e sonora, Giulia gioca mentre mamma d papà si godono un momento di puro rilassamento. Dopo il pranzo ci dirigiamo senza indugio verso l'area giochi, dove facciamo amicizia e trascorriamo felicemente il pomeriggio, concludiamo la giornata con un gelatino o un succo di frutta nel chiostro e torniamo a Mentana attraversando le fiorite colline sabine.

domenica 9 maggio 2021

Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Nemi * Mentana

Mentana * Nemi * Mentana 

9 maggio 2021

Ci svegliamo pigramente, svolgiamo alcune faccende domestiche e, dopo un po' di indecisione, carichiamo sulla Ford Focus SW il necessario per trascorrere una giornata fuori e andiamo a Nemi. Le ginestre in fiore illuminano di giallo i Preappennini, la giornata fa pregustare l'estate. Arriviamo senza troppi intoppi e ci godiamo una mezza giornata da stornello, con mangiata gustosa, camminata lenta, fragoline con vista lago, proseguiamo a ritmo lento, senza stress,ammiriamo una mostra d'arte nelle scuderie di Palazzo Rispoli, ci inoltriamo nel bosco degli innamorati e torniamo alla Ford Focus, parcheggiata ben lontana, così da permettere del smaltire il cibo in eccedenza. Torniamo dunque a Mentana.

mercoledì 5 maggio 2021

Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Farnese * Riserva di Lamone * Capodimonte * Farnese * Riserva di Lamone * Capodimonte * Mentana

 

Mentana * Farnese * Riserva di Lamone * Capodimonte * Farnese * Riserva di Lamone * Capodimonte * Mentana

 

6 maggio 2021

 

Ci svegliamo presto, intorno alle cinque per poter partire immediatamente dopo il coprifuoco, dalle 22 alle 6, imposizione necessaria solamente, stando alle dichiarazioni ufficiali del Governo, per mantenere alto il livello di allerta nella cittadinanza. Il Lazio è in zona gialla, Papà Claudio deve recarsi per lavoro a Farnese, in provincia di Viterbo, Mamma Valentina e Giulia ne approfittano per un po’ di attività all’aria aperta dopo settimane di chiusura, carichiamo sulla Ford Focus SW il necessario per trascorrere una giornata fuori casa e oltre quattro ore in automobile. Le previsioni meteo promettono una giornata assolata e calda, appena ci avviciniamo a Monterotondo una fitta nebbia avvolge i paesaggi, svelandone dettagli di quando in quando, li impacchetta come avrebbero fatto Christo e Jean-Claude o meglio come avrebbero voluto fare, forse. Ci immergiamo nella lattiginosa essenza umidiccia e giungiamo a Farnese, spettacolare borgo nella Tuscia viterbese al confine con la Toscana, ad una ventina di minuti dal Lago di Bolsena e con un microclima più freddo delle aree circostanti che fa pensare alle montagne del Nord oppure alla Scozia in estate. Il verde timido e sgargiante di aprile si mescola con la pienezza di maggio. Papaveri e ginestre evidenziano il cambiamento. Passiamo accanto al bivio per Gradoli e pensiamo con ironia al sequestro Moro. Facciamo colazione all’italiana presso il Rockabar, rischiamo di rimanere incastrati con l’automobile tra i vicoletti e salutiamo Papà Claudio. Dopo un rapido giro nel locale parco giochi, piuttosto umidiccio, ci dirigiamo verso la frazione in cui è stato girato lo sceneggiato Le avventure di Pinocchio e ci troviamo immerse nella Riserva di Lamone, con tanto di cascatelle, querce e boschi che fanno inevitabilmente pensare alla Foresta di Sherwood, chissà dove sarà Robin Hood? Mah! Gironzoliamo ancora un po’ e poi ci dirigiamo senza indugio verso il lago, a Capodimonte, dove ci sono funzionali parchi gioco vista lago, giochiamo un po’, conosciamo Gloria e poi ce ne andiamo sulla riva a costruire castelli di sabbia, esercitarci con la matematica e la fisica osservando il comportamento dell’acqua nelle buche fatte con la paletta, germani reali e barche a vela. È ora di uno spuntino, comincia a far freddino. Di corsa sulla Ford! Ci scaldiamo ben bene, andiamo in paese, acquistiamo generi alimentari in una pasta all’uovo e gastronomia proprio dietro al porticciolo dove c’è un divertentissimo pontile galleggiante da esplorare - ha addirittura viti in gruppi di due sulle assi, quale migliore occasione per continuare con la matematica? Giochiamo in un altro parco giochi e poi andiamo a prendere Papà Claudio a Farnese. Ripercorriamo la strada dell’andata, dobbiamo attendere un po’ che finisca ma poi abbiamo la possibilità di visitare il borgo di Pinocchio e la splendida Riserva di Lamone alla ricerca di Robin Hood e di qualche cinghiale. Fortunatamente non incontriamo né l’uno né gli altri e possiamo proseguire. Torniamo al lago a giocare, mangiare un paio di gelati, correre e fare amicizia con bimbi che lanciano e pescano zolle di terra. Giulia si inzacchera scarpe e calze e quindi risaliamo sulla Ford Focus, si addormenta dopo pochi chilometri sul comodo seggiolino Peg Perego e riprendiamo la via per Mentana, dove arriviamo giusto in tempo per l’ora di cena.

 

 

 

lunedì 1 marzo 2021

Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Tarquinia * Necropoli di Tarquinia * Saline di Tarquinia * Mentana

 Ci svegliamo presto, intorno alle 5. Ci prepariamo velocemente, carichiamo sulla Ford Focus SW il necessario per trascorrere una giornata al mare e partiamo. La Luna, enorme, perfettamente definita, accarezza coi suoi raggi l'aurora, in un corteggiamento primaverile del rapido Sole. Chiacchierano per un po' nel cielo indeciso tra notte e giorno, poi si salutano quando noi arriviamo nelle campagne etrusche e scorgiamo il Tirreno. Salutiamo Papà Claudio e poi ci avviamo verso la cittadina a mezza costa. Troviamo parcheggio dopo qualche indecisione ed entriamo dalla porta savoiarda. Una testa di Mazzini ci accoglie sorridendo sorniona. Il museo è aperto, evidentemente hanno spostato gli orari per consentire la fruizione della sede anche in periodo COVID-19. Entriamo, ci beiamo nell'elegante bellezza stratificata nei millenni, giochiamo a fare le Etrusche, cantiamo le gesta immaginarie di alcuni guerrieri, onoriamo la memoria di una gran dama senza testa. Usiamo virtualmente i profumi e gli specchi, ci rifocilliamo idealmente con cibi antichi nella giara di Giulia, scopriamo animali fantastici e un meraviglioso ombrello. Siamo  pronte per esplorare la cittadella. Acquistiamo un paio di pezzi di pizza in un forno molto pittoresco e un po' caruccio, quindi ci addentriamo nelle viuzze turrite dove sembra di poter ascoltare il fruscio di vesti preziose e il rumore di carretti. Al belvedere il nostro sguardo si addolcisce nell'infinito rincorrersi delle colline tosco-laziali torniamo dunque verso la Ford Focus non senza una piccola sosta in un'altra pizzeria a taglio, meno vistosa della prima ma più funzionale. Ci dirigiamo alla Necropoli, il cui ingresso troviamo con difficoltà. Esploriamo soltanto alcune tombe affrescate, meravigliose, e i simboli visti al museo prendono subito colore. Dopo tanta bellezza creata dagli esseri umani è tempo di qualche prodotto tipico e di un bel tuffo al mare, non prima, però di una rilassante camminata sulla pista ciclabile della Riserva naturale delle saline, un'oasi verde di biodiversità dove è possibile ammirare una gran varietà di volatili. Al mare ci rinfranchiamo, giochiamo con sabbia, pietre, cannuccelle, conchiglie e poi ci addormentiamo per qualche decina di minuti. Papà Claudio e Zio Patato ci raggiungono e concludiamo la nostra gita con una merenda presso Il Porticciolo, un baretto sul mare che ricorda vagamente i Paesi Bassi. Torniamo dunque a Mentana al calar della sera.