Mentana* Casamari * Isola del Liri * Arpino * Isola del Liri * Mentana
Ci svegliamo nella nebbiolina dicembrina, l'atmosfera è perfetta per una gita. Svolgiamo alcune faccende domestiche, tra cui la pittura di elementi del presepe in ferro per la locale mostra natalizia, carichiamo sulla Volvo V60 business il necessario per qualche ora fuori casa e ci dirigiamo verso l'abbazia di Casamari, che ci accoglie con un una messa cantata, in tutto il suo meditativo splendore. Il chiostro ci rimette in connessione con la bellezza, la statua di Caio (o Gaio) Mario ci fornisce uno spunto di riflessione sullo scorrere del tempo. Il paesaggio, azzurrinamente acquerellato, è tipico dei luoghi antichi, abitati ininterrottamente dagli albori delle civiltà. Ci fermiamo a Isola del Liri, Giulia si diverte a vedere una piazza formata da una cascata. In effetti è sempre gradevolissimo sostare un po' in questo luogo incantato che pare uscito da un libro di favole ben illustrato. Seguendo le orme di Gaio Mario, proseguiamo verso Arpino, troviamo parcheggio davanti alla casa che fu del Cavalier d'Arpino, il maestro di Caravaggio, i resti di una strada romana ci ricordano le immortali parole di Cicerone, che qui nacque. Camminiamo tra i vicoli antichissimi e moderni al contempo in cui tutte le epoche umane sembrano condensate, dunque torniamo verso Mentana, attraversando involontariamente la Valle del Liri. A Isola del Liri ci fermiamo per un buon caffè e stratosferici marron glacé. Torniamo dunque a Mentana, con gli ultimi raggi del sole dicembrino che cominciano ad indorare l'umidità che diverrà brina in uno scorrere del tempo perennemente mutevole.
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