sabato 18 luglio 2026

Cromachette di un viaggio in Italia * Francavilla al mare * Sirolo * Ancona * Loreto * Lettomanoppello * Francavilla al Mare

 Ci svegliamo presto, svolgiamo alcune faccende domestiche, carichiamo sulla Volvo V60 business il necessario per una giornata e partiamo verso Ancona. I raggi del sole che sorge dorano le colline e dipingono il mare. Gli Appennini si affacciano curiosi, amplificando i viola e i rosa dell'alba. Il Conero ci accoglie con la discreta bellezza delle casine marittime, tradizioni che si rinnovano, sviluppando nuove forme di turismo. Le spiagge di sassolini diradano verso l'Adriatico settentrionale, mescolando il pallore liscio delle petruzze al giallo ocra del litorale centro-meridionale. Ad Ancona ammiriamo le volte aguzze, le pregiate decorazioni che pudicamente si difendono tra vicoli antichi, mura stratificate nell'uso secolare, dal porto coi container appoggiati come mattoncini in un gioco di bambini. Il traffico marittimo stantio rivela facilmente che il prezzo dei pruriti bellicisti si paga nella quotidianità, anche produttiva. Un paio di navi di medie-grandi dimensioni in riparazione esplicitano le dimensioni. Visitiamo brevemente la cattedrale con un affaccio straordinario su tutto il golfo a protezione di vicoli e vicoletti. è presto, il musso non è ancora aperto ma la chiesa è popolata di fedeli in attesa di una verità che soltanto la gente di mare è disposta a desiderare con tale attenzione. Il caldo è feroce, ci rifugiamo brevemente in una IKEA che incontriamo lungo il percorso, poi andiamo a Loreto, , tra vicoletti e torri adriatiche, giungiamo nella piazza col busto di Garibaldi, generale coraggioso, umile, pressoché invincibile perché capace di amor di pace. La piazza è colorata da un bravissimo madonnaro, strutturata con lussuosa sobrietà, la chiesa è splendida, superbamente bella, meravigliosamente armoniosa nei suoi contrasti assoluti, emozionante, eleva la religiosità e gronda fideistico misticismo fisicamente totalizzante. La semplice tunica della Madonna ricchissimamente intarsiata è un ponte tra Oriente e Occidente, una delicatezza che collega la devozione mariana nel mondo. Vorremmo fermarci a Porto Recanati, carinissima, ma torniamo in Abruzzo e ci fermiamo giusto per acquistare il necessario per un pranzo al sacco. Voglio mostrare anche a Claudio il bellissimo esperimento politico di Lettomanoppello, un borgo con un panorama unico, peculiarmente abruzzese, tra colline vivaci che mai ripetono le loro forme, per mai annoiarsi, protette dalla Majella, femminile, potente. Parole stampare sui muri, pensieri scolpiti nella dolce pietra bianca, chiacchierate nell'ombra del vento, su sedie di legno e paglia tra modernità e tradizione, chiariscono: qui la Costituizione è pietra angolare, parola viva, concreta utopia, socialità e partecipazione. Andiamo via con il desiderio di studiare, di non fermarci alle apparenze, seppur belle e intrise di significati, di non deviare dal percorso di apprendimento, di illuminazione e levigazione del pensiero. Torniamo a Francavilla con la mente colma di stimoli e un po' di accaldata stanchezza.