sabato 23 maggio 2020
Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Isola Liri * Arce * Sperlonga * Nemi * Genzano * Mentana
Ci svegliamo presto, sistemiamo un po', ci prepariamo e usciamo. Ci dirigiamo verso Arce ma prevediamo una sosta a Isola Liri: Giulia non l'ha ancora vista e rimane incantata di fronte alle cascatelle nel centro storico. Risaliamo sulla Ford Focus SW, arriviamo ad Arce, molto carina, tra i monti, una piazza e una chiesa costruita con gradevole alternanza tra forme concave e convesse. Visto il tempo splendido ci dirigiamo verso il mare, Terracina ma poi deviamo verso Sperlonga che ci saluta coi suoi splendidi vicoletti e il suo mare accogliente. Dopo il primo bagno di stagione riprendiamo la Ford Focus SW e ci dirigiamo verso Mentana ma il traffico selvaggio sulla Pontina ci fa presto cambiare percorso per cui prendiamo l'Appia e andiamo a Nemi per una sosta rinfrancante. Gustiamo ottimi panini acquistati nella salumeria Castelli e Giulia un cono non male nell'Osteria del gelato. Ci fermiamo sulle panchine ad ammirare lo splendido panorama, Giulia scorrazza felice poi andiamo a Genzano, camminiamo nell'Olmata con Prozio Romeo e poi torniamo verso Mentana.
domenica 17 maggio 2020
Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * San Polo dei Cavalieri * Montagna spaccata * San Polo dei Cavalieri * Mentana
17 maggio 2020
Mentana * San Polo dei Cavalieri * Montagna spaccata * San
Polo dei Cavalieri * Mentana
Ci svegliamo pigri ma decidiamo di andare a fare una
passeggiata sui Monti Lucretili, con molta lentezza, dopo aver pulito un po’
casa, riusciamo a partire verso l’ora di pranzo. Siamo indecisi se andare a Monteflavio
oppure a San Polo, dopo una breve consultazione optiamo per la seconda ipotesi.
Il lockdown è entrato nella fase 2 ma noi siamo comunque un po’ titubanti.
Armati di Stokke, mascherine, panini e pizza ci dirigiamo dunque verso San Polo
dei Cavalieri. Giulia non apprezza gli squisiti panini col lonzino e pane fatto
in casa perché vi è qualche frammento di rosmarino non perfettamente triturato
nell’impasto né la pizza e inizia, dall’alto del suo BebèCofort uno sciopero
della fame, ci dobbiamo dunque fermare nell’unica rosticceria aperta dove hanno
una pizzetta rossa che molto fa pensare alla Luisona del bar di Stefano Benni.
Per ripicca ne mangerà un po’. Quando giungiamo ci sorprendiamo per la mancanza
di parcheggio e per l’assenza di mascherine, se è vero che non sono
obbligatorie mentre si svolge attività fisica è anche vero che il sentiero è
stretto e si possono indossare quando si incrocia qualcuno senza recare danni a
chicchessia. Camminiamo e, dopo pochi passi, Giulia e Papà Claudio esplicano in
modo inequivocabile il loro concetto di ‘andare in montagna’: si siedono all’ombra,
su un ampio sasso, per mangiare e bere. Con molta fatica, Mamma Valentina
riesce a convincerli a camminare un po’, incontriamo una mandria con un vitellino,
rischiamo di sbagliare sentiero e poi, dopo una mezzora abbondante di cammino
su terreno misto Giulia acconsente ad entrare nel marsupio-zaino Stokke e si
addormenta sulle spalle di Mamma Valentina. Torniamo verso Mentana attraversando
il viale con le ginestre quasi in fiore e ci fermiamo a San Polo, dove Giulia
riconosce i cerchi, vuole giocare e saltellare, fa amicizia coi gatti nel vicolo
dei Lincei e osserva guardinga alcuni cagnolini. Torniamo dunque a Mentana.
lunedì 11 maggio 2020
Cronachette di un viaggio in Italia * Mentana * Pineta di Monteflavio * Mentana
10 maggio 2020 .
Ci svegliamo verso le sette. Il cielo è coperto, controlliamo le previsioni meteo, non dovrebbe piovere. Ci prepariamo, indossiamo le mascherine, carichiamo cibarie, acqua, tè caldo, colori, scarpe di ricambio, marsupio Stokke, e ci avviamo verso il parco naturale più vicino e più facilmente fruibile con la piccoletta. Le strade sono quasi deserte, qualche ciclista corre in gruppi di due o tre bici, a distanza di sicurezza. La primavera si esprime in tutto il suo luminoso splendore. Dopo cinque mesi - tre di influenze varie e due di lockdown COVID-19 - ci sentiamo quasi sovrastare dalla meraviglia. La piccola vomita appena arriviamo quindi si rannicchia nello Stokke e sale dapprima sulla schiena di Papà Claudio e poi, dopo pochi metri, su quella di Mamma Valentina che trova più confortevole. Camminiamo in un'immensità di verde, spazio, colori e profumi cui non eravamo più abituati. Gli altri camminatori indossano mascherine, ci salutiamo e ci teniamo a distanza. Incontriamo un gruppo di cavalli, pasteggiamo frugalmente non lontano dalla casa del pastore e poi ci dirigiamo verso i resti del Beechcraft precipitato nel 1960, fotografiamo il fossile con la grande conchiglia, Claudio ammira la meccanica dello sportello delle ruote posteriori, ancora funzionante, mentre la piccoletta si rammarica di non avere con sé chiodi e attrezzi per aggiustarlo. Giulia cammina, facendo un po' di storie, per più di un chilometro di terreno misto, tra salite, discese, sassi, manto erboso. Bramerebbe un ristorante ma si accontenta di un tavolo con le panche, panino, biscotti, sesamini e, ovviamente, tetta. Riprendiamo il cammino con la scricciola nello Stokke, Mamma Valentina arranca un po' ma c'è la fa. Ci riposiamo nell'area picnic, Mamma Valentina recupera forza nella schiena ammirando due arcobaleni ad x e l'evolversi delle nuvole. Torniamo a Mentana con la contentezza e l'eccitazione di un lungo viaggio avventuroso. Incontriamo i nonni, ceniamo, ammiriamo le stelle e poi crolliamo addormentati fino alle cinque, ora in cui ci svegliamo di soprassalto, scossi da un terremoto 3.3 con epicentro la riserva della Marcigliana, a pochi metri dall'uscita del GRA Nomentana Mentana.
sabato 21 marzo 2020
Cosa fare a Pasqua e Pasquetta?
Quest'anno verrà ricordato probabilmente come l'anno nero del turismo. Il mese di aprile, che si presentava ricchissimo di opportunità di viaggio, ponti, gite e vacanze si sta rivelando il mese del coprifuoco sanitario per cui è impossibile muoversi verso le destinazioni sognate e/o immaginate per recuperare un po' di energie, trascorrere tempo piacevole e portare qualche denaro nelle casse di un settore che si stava riprendendo economicamente dopo anni di crisi generalizzata. Cosa fare? Niente perché niente è possibile fare, individualmente, purtroppo.
domenica 8 marzo 2020
Esplorare i dintorni
Vi sono momenti in cui è necessario agire con cautela, evitare spostamenti non necessari, viaggiare senza la necessità di andare lontano. In questi momenti, decretati per emergenza o per questioni personali, si può cogliere l'occasione per esplorare i dintorni, dedicarsi al giardinaggio o a qualche hobby lasciato in un cassetto tra i buoni propositi per l'anno nuovo, dedicare tempo a sé stessi e alla propria famiglia, ai propri amici.
sabato 29 febbraio 2020
Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Nepi * Caprarola * Mentana
29 febbraio 2020
Mentana * Nepi * Caprarola * Mentana
Ci svegliamo relativamente presto in questo giorno ‘in più’
dell’anno 2020. Controlliamo le previsioni meteorologiche, decidiamo di andare
a Caprarola per visitare lo splendido Palazzo Farnese che, per una ragione o
per l’altra, non conoscevamo. Ci prepariamo e carichiamo sulla Ford Focus SW l’occorrente
per trascorrere una mezza giornata fuori casa, tra cui due sportine di bottiglie
di plastica vuote da riempire a Nepi e partiamo, non senza una sosta da Alma
per ritirare un cappottino. La strada è libera, il cielo cangiante come è
giusto che sia tra febbraio e marzo. Le colline cominciano timidamente a
vestirsi di fiori, i paesaggi di Sabina e Tuscia, così vicini eppure così
differenti per particolari anche notevoli, si incontrano tra rami spogli e
gemme che cominciano a spuntare. Arriviamo a Nepi, non riusciamo subito ad
identificare la fonte ma poi raggiungiamo uno spiazzale dove c’è una fontanella
per l’acqua minerale, chiusa, e una per l’acqua sulfurea, ottima e ad una
temperatura perfetta. Facciamo rifornimento di acqua e ci dirigiamo verso
Caprarola. Il paesino, molto grazioso, porta direttamente verso la monumentale
e straordinariamente bella villa Farnese, preziosa opera dell’ingegno
rinascimentale perfettamente incastonata tra coppi, noccioleti e tufi di vari
colori. Nella villa incontriamo una famigliola francese, neanche a farlo
apposta, e ci immergiamo nell’esperienza sensoriale immersiva dell’architettura
del Vignola impreziosita dalle mirabili pitture e da panorami spettacolari.
Visitiamo brevemente lo splendido giardino e poi torniamo a Mentana.
sabato 8 febbraio 2020
Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Assisi * Perugia * Amelia * Mentana
8 febbraio 2020
Mentana * Assisi * Perugia * Amelia * Mentana
Ci svegliamo presto. Papà Claudio brontola, Mamma Valentina
prepara la sportina per il pranzo al sacco e il necessario per trascorrere una
giornata fuori. Carichiamo la borsa frigo, il Cam Curvi, libri sonori e libricini
vari sulla Ford Focus, non riusciamo più a trovare il CD-libro con le storielle
delle fairies, chissà dov’è. La giornata è freddina ma senza vento e scaldata da
un bel sole pieno. Assisi ci accoglie a suo modo, tra botteghe artigiane,
mercanti nel tempio, geometrie perfette che si incastonano meravigliosamente
nel paesaggio, arricchendolo di umane maestrie. Il borgo è bellissimo, la Basilica
di San Francesco ci meraviglia, ristorandoci lo sguardo e lo spirito. Ammiriamo
gli affreschi, Papà Claudio individua subito quelli più particolari, li osserviamo
con attenzione, beandoci nella contemplazione di tali opere di arte e ingegno
che a distanza di tanti secoli sembrano riuscire a comunicare in un linguaggio
universale, senza limiti geografici o temporali. Usciamo ritemprati, arricchiti
spiritualmente e culturalmente. Mamma Valentina spinge il Cam Curvi per tutta
la salita, lunga e faticosa, fermandosi di quando in quando davanti a delle
botteghe di artisti e artigiani o in piazza per riprendere fiato. Risaliamo
sulla Ford Focus e ci dirigiamo verso Perugia, luminosa e abbastanza poco
affollata, dalle scale mobili che ci svelano una città antica e sotterranea,
sconosciuta e affascinante che fa pensare vagamente a Gerusalemme. Dopo aver
vagato un po’ mangiamo in un posticino carino, Bistrot, dove ci accorgiamo di
quanto sarebbe importante se sui menù, accanto ai piatti e agli ingredienti, vi
fosse anche l’indicazione delle calorie. Camminiamo un po’, ci fermiamo in una
sala da tè molto carina. Mamma Valentina si riscalda ben bene con un tè rooibos
aromatizzato naturalmente mentre Papà Claudio e Giulia preferiscono la
cioccolata. Usciamo, aspettando l’arrivo del Bartoccio. Papà Claudio va a
mettere altri soldi per il parcheggio a pagamento, è uno scandalo che non vi
sia una tariffa giornaliera: per poche ore oltre 10 euro di parcheggio ci
sembrano davvero eccessivi. La maschera perugina della commedia dell’arte, il
bifolco con cappellaccio su un carro trainato da buoi o da mucche che critica i
politici e i potentati di turno, arriva accompagnato dalle majorettes, da
danzatori, da persone in costume tradizionale e dalla banda musicale che attira
immediatamente l’attenzione della piccoletta. Ci divertiamo un po’ a seguire il
carro e poi torniamo verso Mentana, non senza una sosta nel negozio di
giocattoli La città del Sole. La luna piena illumina le vallate, le colline e i
paesini, creando onirici paesaggi surreali. Sulla strada Giulia comincia a mostrare
evidenti segni di stanchezza e fame ma i ristoranti a quell’ora sono ancora
chiusi per cui facciamo una piccola deviazione ad Amelia dove c’è una pizzeria
al taglio e tavola calda alla buona ma con cucina casareccia e gustosa. Quando
arriviamo Giulia dorme già.
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