sabato 19 settembre 2026

Cronachette di un viaggio in Italia * Mentana * Anzio * Nettuno * Mentana

 Ci svegliamo pigramente in questa giornata settembrina in cui il sole scalda l'aria ancora calda di fine estate. Carichiamo sulla Volvo V60 business il necessario per trascorrere una giornata a vela. Cerchiamo di evitare la Pontina, attraversiamo paesi che sembrano affastellarsi  affannosamente tra il tenersi al passo con la Capitale, mantenere la propria antica identità, dialogare con le borgate, l'industrializzazione, i centri commerciali e la produzione agricola intensiva. Le campagne ondulate dei Castelli romani si espandono con semplicità lineare verso il Tirreno, tra vigneti, filari di eucaliptus, campi di kiwi, villini e diroccate fattorie. I periodi storici si stratificano in un disordine tutto italiano. Arriviamo ad Anzio con l'intenzione di trascorrervi tutta la giornata, il reale circolo velico è lì che ci aspetta. Ci arrampichiamo sulla scala che fu della nave di Marconi, il panorama è marinaresco, il centro delizioso ma ben presto dobbiamo andar via, l'intenzione è arrivare al Circeo, ci fermiamo a Nettuno, dove vediamo il bel castello, un borgo gradevole ma vagamente inquietante, una chiesa settecentesca addobbata a festa per la sposa promessa in piazza Marconi. Camminiamo tra i vicoli, le piazze moderne, i villini di un'epoca ormai dimenticata, ci troviamo sul set di un cortometraggio, mangiamo qualcosa e poi via, torniamo a Mentana mentre il sole accenna ad un saluto sul mare di un blu difficile da descrivere, tra un Prussia e un Delft, con sfumature genziana. Le lunghe spiagge ferrose, scure del litorale ancora popolato da chi non aspetta altro che di salpare per la prossima regata, per un altro viaggio. Il verde si fonde con il dorato bronzo di un settembre caldo e soleggiato in cui lo scricchiolio delle foglie di platano che prelude all'autunno si incontra con la felicità spensierata dell'estate. 

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