domenica 22 aprile 2018

Cronachette di un viaggio in Italia * Mentana * Fattoria Agricoltura Nuova * EUR * Mentana



22 aprile 2018

Mentana * Fattoria Agricoltura Nuova * EUR * Mentana

Ci svegliamo di buon mattino, Papà Claudio esce prestissimo per qualche lavoro domestico e torna verso le otto. Giulia dorme e Mamma Valentina riesce a vestirsi con un certo agio. Partiamo sulla Ford Focus alla volta della Fattoria Agricoltura Nuova all’interno della Riserva Naturale Decima Malafede, dove abbiamo appuntamento con gli addetti al negozio Natura Sì per una visita guidata con laboratori e un gradito rinfresco.
Il posto è davvero particolare, un’enorme polmone verde tra palazzine alveare costruite in pieno periodo di speculazione edilizia romana e la storia di cui è testimonianza concreta molto interessante.
Ci lasciamo guidare alla scoperta dell’agricoltura biologica dopo aver parlato estesamente con la referente di una scuola steineriana e aver assaggiato qualche prodotto locale.
Papà Claudio va in avanscoperta per informarsi su come fare per migliorare le coltivazioni nell’orticello mentre Mamma Valentina cerca invano di convincere Giulia ad indossare un cappello per il sole e dunque trova escamotage per proteggerla. A conclusione della bella mattinata torniamo verso casa anche se facciamo una piccola sosta nella gelateria di Claudio Torcè e Giulia mangia per la prima volta il gelato.
Torniamo un po’ stanchi e piuttosto contenti.


sabato 21 aprile 2018

Cronachette di un viaggio in Italia * Mentana * Fiera di Roma * Fiumicino * Mentana


21 aprile 2018

Mentana * Fiera di Roma * Fiumicino * Mentana

Ci svegliamo di buonora con l’intenzione di andare alla Fiera di Roma per l’iniziativa Roma incontra il Mondo. Ci prepariamo, facciamo colazione e un po’ di pulizie casalinghe, dunque andiamo a trovare Nonna Enza e Nonno Giancarlo per un caffè e una chiacchierata. Ci avviamo sulla Ford Focus che avrebbe bisogno di una bella lavata verso la Fiera di Roma intorno a mezzogiorno, non è l’ora ideale ma almeno non troviamo traffico sul GRA. Giulia si addormenta quasi subito e arriviamo in tempo per l’inizio di molti spettacoli nel padiglione dedicato all’Oriente, il primo che visitiamo tra Irlanda e Scozia, That’s America, Nativi americani e cowboys, Sudamerica, Spagna. Gli stand sono moltissimi e la confusione anche. Assaggiamo cibi esotici e guardiamo la danza acrobatica del leone, uno spettacolo di danze irlandesi, un concerto irlandese, un’esibizione di flamenco e una quantità di colori, suoni e profumi. Usciamo stanchissimi, con le orecchie colme di rumore per il volume troppo alto delle casse, con le tasche alleggerite, un po’ di fame e la voglia di andare al mare. Arriviamo alla spiaggia di Fiumicino, che ci fa pensare per qualche istante a Faro in Portogallo, non senza qualche difficoltà stradale e quale meraviglia quando Giulia, saldamente in braccio a Mamma Valentina mentre Papà Claudio controlla che tutto sia perfetto, fa il suo primo bagno al mare, ridendo felice di una gioia che ottunde di bellezza.

Mente Mamma Valentina osserva Giulia capisce il motivo della presenza della poiana quando è nata: da una certa angolazione l’arcata sopracciliare e il profilo degli occhi chiusi di Giulia fanno pensare ad una poiana con le ali spiegate, mente il labbro superiore al volo di tale rapace con le ali chiuse. 
Torniamo verso la Ford Focus e ripartiamo, Giulia si addormenta stanca dalla lunga giornata e ci dirigiamo senza indugio verso Mentana, dove svolgiamo qualche lavoro domestico e poi ci concediamo una cenetta alla Segreta, un ristorante nel borgo antico che ci piace molto, dove Giulia fa subito amicizia. Quando torniamo a casa Giulia dorme stanca e felice.


sabato 14 aprile 2018

Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Velletri * Mentana * Montecelio * Mentana

Montecelio

14 aprile 2018

Mentana * Velletri * Mentana * Montecelio * Mentana

Montecelio
Ci svegliamo dopo una notte tra poppate e sonni profondi verso le nove. 
Decidiamo di partire verso Velletri per andare a conoscere il posto dove Bisnonna Augusta ha vissuto una parte della sua vita, ci sembra il momento giusto per una serie di ragioni. 
Giulia è contentissima di avere Papà Claudio da ‘scalare’. 
Montecelio
Ci prepariamo, facciamo colazione e usciamo senza fare troppo rumore, tranne qualche strilletto. 
Montecelio
La strada è tortuosa e piena di curve. Attraversiamo la Strada del Vino Castelli Romani e giungiamo senza troppe difficoltà a Velletri, dove sono in vendita palazzetti liberty molto carini. 

Parcheggiamo, ci incamminiamo sul corso principale e Mamma Valentina toglie Giulia dal suo Stokke per metterlo in quello di Papà Claudio: sembriamo un po’ una moderna famiglia di marsupiali felici.
Giulia è contentissima di guardare nuovi luoghi stando all’altezza degli adulti e Papà Claudio raggiante di poterle far scoprire tutto. 

Ci fermiamo in un paio di negozi e proseguiamo fino alla Torre trecentesca che svetta nella piazzetta centrale. 
Montecelio
Camminiamo ancora un po’, un affollatissimo forno ci incuriosisce, è una bottega storica anche se Mamma Valentina vorrebbe sedersi nel localino accanto, dove preparano estratti di frutta. 
Montecelio
Acquistiamo pizza e pane suscitando reazioni ammirate per la voracità di Giulia nel divorare, a suo modo, un pezzetto di pizza bianca gentilmente offerta dal fornaio. 

Prima di riprendere la Ford Focus SW ci incuriosiamo per un cartellone che pubblicizza uno spettacolo dionisiaco farsesco nel locale teatro. 

Torniamo verso Mentana passando per Monte Compatri, i Pratoni del Vivaro, una strada che ci piace molto di più di quella dell’andata, con tanto verde, parchi, cascine e ville sparse. 

Montecelio
Arriviamo alla conclusione che i Castelli romani sono bellissimi ma rimaniamo innamorati della Sabina. Torniamo giusto il tempo di cuocere la focaccia per Giulia e occuparci di alcune questioni pratiche, poi usciamo per andare a visitare il Museo archeologico di Montecelio, dietro segnalazione di Papà Claudio. 
Montecelio

Il museo è chiuso, la rocca anche ma la piazza con Palazzo Cesi e il paese sembrano un teatro a cielo aperto con scenografia escheriana, la farsa, più bacchica che dionisiaca sembra materializzarsi davanti ai nostri occhi divertiti, in una sorta di teatro particolarmente immersivo. 

Montecelio
Comunque, Montecelio è davvero molto carina, una chicca con un panorama meraviglioso, quasi offeso dal cementificio sottostante. 
Montecelio

Torniamo a Mentana dove giochiamo con Giulia ad una versione casalinga e molto abbozzata della palla col bracciale, la specialità del leopardiano garzon bennato.

domenica 21 gennaio 2018

Cronachette di un viaggio in Italia. Firenze * Mentana

21 gennaio 2018

Firenze * Mentana


Ci svegliamo verso le sette, dopo una notte cullati dal vociare allegro della movida fiorentina vivacizzata da scrosci di pioggia. Ci laviamo, prepariamo i bagagli e saliamo per la colazione, Giulia è incuriosita dalla presenza di tante persone. Scendiamo, risolviamo il problema telefonico, ci prepariamo per uscire e lasciamo Samsonite e bagagli vari alla reception. Paghiamo e usciamo sulla via dello shopping cittadino. La giornata è fresca e assolata, Firenze è un fiore semplicemente elegante e sofisticato che si schiude davanti ai nostri sguardi. Camminiamo verso il Duomo dove arriviamo giusto in tempo per la messa cantata, incantevole in un luogo di tale meravigliosa bellezza. Giulia dopo la poppata si addormenta; usciamo e ci troviamo davanti al negozio La Città del Sole, dove non resistiamo ad acquistare un po’ di giochi per Giulia, mentre stoicamente riusciamo a non farci tentare dalle golosità di Pegna. Continuiamo nella nostra passeggiata non senza aver prima cercato tra pasticcerie d’altri tempi dolci tipici da portare a casa alla ricerca del pan di ramerino e ci troviamo a Badia Fiorentina. Entriamo incuriositi dal portale e dal giardino interno, c’è la messa cantata in cui uomini e donne sono separati da un corridoio nella navata centrale, sembra un tuffo nel Medioevo. Le predicazioni e i riti sono alquanto differenti anche ad un primo ascolto. Ci rituffiamo nell’attiva pigrizia domenicale, mangiamo un panino non tanto buono, continuiamo a camminare e visitiamo il Museo del Duomo, un po’ velocemente per ovvie ragioni. Cambiamo il pannolino nel museo, cosa che ci indispettisce un po’ in quanto il fasciatoio non sembra particolarmente pulito ed è in un bagno non dedicato ai piccolissimi come nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Acquistiamo qualche ricordino e ci incamminiamo verso un luogo imprecisato. Il sole è caldo, il bar Guido Guidi all’uscita del museo ci incuriosisce, ci sediamo per un prosecco, un cappuccino e una poppata davanti al Duomo e restiamo lì a farci cullare dal bevivere italiano. Chiacchieriamo cordialmente con il barman che ci parla di Islam. Ci alziamo con la sensazione di essere nel centro del mondo. Torniamo in albergo per prendere bagagli e riprendere la Ford Focus e ci avviamo verso Mentana dopo aver speso in due giorni più o meno quanto avremmo speso per una settimana di vacanza ma se Parigi val bene una messa, Firenze ne val bene due. 

sabato 20 gennaio 2018

Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Firenze

20 gennaio 2018

Mentana * Firenze


Ci svegliamo varie volte dopo una lunga nottata trascorsa tra poppate e ninne nanne, verso le sette ci alziamo. La giornata è soleggiata e decidiamo di andare a fare una gita a Firenze o comunque verso la Toscana. Mentre Mamma Valentina allatta Giulia e prepara vestiti, pannolini e beauty case, Papà Claudio va da Nonni Lucilla e Pietro a prendere le Samsonite, riusciamo a riempirne soltanto una con tutto il necessario, carichiamo panini, giocattoli e bagagli sulla Ford Focus e partiamo. Una nebbia che a noi sembra densa e fitta anche se per un milanese sarebbe poco più di una lieve foschia mattutina ci accompagna fin quasi al casello di Orvieto, proseguiamo sull’autostrada con un paio di soste e Giulia che, nonostante il morbido seggiolino Bebè Confort su cui comunque riesce ad addormentarsi per quasi un’ora, esprime in modo abbastanza plateale il suo disappunto per essere su un veicolo a motore anziché appoggiata comodamente sulla sua mamma. Dall’autostrada prenotiamo l’albergo e dunque attiviamo il Tom Tom e ci dirigiamo verso il centro cittadino. Gli albergatori ci accolgono con cortesia, cambiamo la stanza per vari motivi e ce ne cambieranno poi un’altra nel pomeriggio per un problema di scarico dell’acqua nel lavandino. Lasciamo i bagagli e le chiavi della Focus in albergo affinché venga poi portata in un garage convenzionato e ci avventuriamo per le strade di Firenze. Vagabondiamo un po’ e ci troviamo quasi per caso davanti al Gucci Garden Galleria, uno spazio all’interno del Palazzo della Mercanzia con una selezione di abiti e accessori che hanno caratterizzato la maison fondata da Guccio Gucci nel 1921 e che ci aveva incuriosito non poco per il collegamento ideale con le giardiniere risorgimentali e con gli orti botanici toscani, esempio particolarissimo di incontri euro-mediterranei durante il Medioevo. Ci fermiamo per uno spuntino in una bottega alimentare tipicamente fiorentina dove Papà Claudio chiacchiera di Chinaglia, Garlaschelli, Frustalupi, Luciano Re Cecconi e Antonioni. Mamma Valentina dimostra la sua incompetenza in materia calcistica quando associa il nome del ‘viola’ a quello del regista. Andiamo via e da lì ci spostiamo agli Uffizi dove sorprendentemente paghiamo il medesimo importo per il biglietto di ingresso di quello sborsato per il Gucci Garden Galleria. Ammiriamo, per quanto possibile, Botticelli quasi in condizioni di normale affluenza museale, senza la ressa che normalmente si affastella davanti ai quadri del maestro rinascimentale. Mentre Mamma Valentina e Giulia si fermano ad ammirare l’Annunciazione di Leonardo, Papà Claudio si aggira per le sale e nota un quadro attribuito a Raffaello Sanzio che è particolarissimo nella sua cupezza pre-seicentesca, una oscurità di intento e colore che è piuttosto atipica nella produzione raffaellesca, prevalentemente luminosa. Proseguiamo poi verso il Battistero che Giulia non sembra apprezzare troppo nella sua scura umidità. Ci incamminiamo verso il Museo ma ci viene fame, Giulia si attacca alla tetta, Mamma Valentina chiede una bistecca e Papà Claudio si avventa su un tagliere di affettati. Capiamo che vedremo il museo domani, presumibilmente. Ci avviamo verso l’albergo, dove ci cambiano stanza per problemi tecnici e ci sistemano in una suite. Usciamo di nuovo, entriamo in un bar per chiedere informazioni sulla partita calcistica di domani, poi andiamo verso Santa Maria del Fiore, entriamo un pub italiano con negozio di dischi annesso. Sembra di fare un salto nel passato, il negozio ha soltanto vinili, è frequentato da persone che paiono uscite da una rivista di moda degli anni ’70 del secolo scorso. Parliamo di musica, di produzione, distribuzione e circuitazione. Andiamo via ma rientriamo quasi subito perché fuori piove. Prendiamo una birra e un succo di frutta, chiacchieriamo di musica, c’è qualcosa che ci fa pensare a Wonderland, il Paese delle Meraviglie di Alice immaginato da Lewis Carroll. Torniamo in albergo coperti dall’ombrello, mangiamo i panini che erano rimasti, giochiamo un po’, Giulia sugge il suo latte da Mamma Valentina. 

martedì 16 gennaio 2018

60 itinerari immaginari nelle regioni italiane

60 itinerari immaginari nelle regioni italiane

Valle d’Aosta

  • ·         Carnevale di Verrès per ballare nel Medioevo con la rievocazione della danza di Caterina di Challant e carnevali storici
  • ·         Tenera è la Notte: osservare le costellazioni tra valli e montagne
  • ·         Trekking nei parchi

Piemonte
  • ·         Misticismo settario tra regge e giardini
  • ·         Langhe-Roero-Monferrato
  • ·         Itinerari montani nell’arco alpino

Lombardia
  • ·         I luoghi del Risorgimento manzoniano e verdiano
  • ·         L’ingegno da Tartaglia e Leonardo alla moderna industria
  • ·         Simbologie arcaiche tra le montagne lombarde, Val Trompia e Val Camonica 

Trentino Alto-Adige
  • ·         Sulle tracce di Alexander Langer e del suo sogno unitario
  • ·         Trento rivoluzionaria dalle rivolte contadine ai moti irredentisti verso l’anarchia
  • ·         Itinerari montani nell’arco alpino

Veneto
  •          Pancia mia fatti capanna, alla scoperta di squisitezze dolci e salate accompagnate da vini prelibati tra città d’arte e colline incantevoli
  •     Tra benessere e cultura. Colli Euganei dalla Giostra della Quintana a Monselice, sulle tracce di Petrarca fino alle terme.   
  • ·         Itinerari montani nell’arco alpino


Friuli Venezia Giulia

  • ·         Le città fortificate
  • ·         Le frontiere scomparse
  • ·         Itinerari montani nell’arco alpino


Emilia Romagna

  • ·         Verdi, Bianchi e Rossi, i tanti colori del patriottismo
  • ·         Alla scoperta dell’aceto balsamico
  • ·         Monti e vallate del Parmigiano Reggiano


Liguria

  • ·         Riviera di Levante
  • ·         Riviera di Ponente
  • ·         Le Alpi Liguri


Toscana

  • ·         Rilassarsi alle terme
  • ·         L’Italia dal Medioevo al Risorgimento
  • ·         I giardini botanici tra Oriente e Occidente


Marche

  • ·         Conero e Ancona
  • ·         Sferisterio Opera Festival
  • ·         Le Grotte di Frasassi


Umbria
  •  
  • ·         Narni e il Medioevo con la Corsa all’Anello
  • ·         Le isole lacustri
  • ·         Sulle orme del Perugino


Lazio

  • ·         Sulle orme di Federico Cesi il Linceo
  • ·         Gironzolare per biblioteche da Farfa alla Città Eterna
  • ·         Passeggiate romane


Abruzzo

  • ·         Guardare le stelle nell’osservatorio del Gran Sasso
  • ·         Sulmona e il Parco della Majella
  • ·         Alba Fucens e il Velino 


Molise

  • ·         Il teatro sannita di Pietrabbondante
  • ·         Campane e pasticcerie ad Agnone
  • ·         Il tombolo isernino


Campania

  • ·         I Longobardi in Italia
  • ·         Paestum e Cilento
  • ·         Salerno, luci d’artista


Puglia

  • ·         Castel del Monte e la burratina di Andria
  • ·         Salento e il barocco leccese
  • ·         Tramonto solare e alba lunare sul pontile di Lesina


Basilicata

  • ·         Melfi e le Costituzioni melfitane
  • ·         Maratea
  • ·         Laghi di Monticchio


Calabria

  • ·         Altomonte e il Parco del Pollino
  • ·         La Magna Grecia
  • ·         Praia a Mare


Sardegna

  • ·         Parco della Maddalena
  • ·         Gallura
  • ·         Cagliari


Sicilia

  • ·         Monreale e Mondello
  • ·         Messina e Taormina
  • ·         Isole Eolie

giovedì 28 dicembre 2017

Cronachette di un viaggio in Italia. Mentana * Galleria Nazione di Arte Moderna * Mentana

28 dicembre 2017

Mentana * Galleria Nazione di Arte Moderna * Mentana

Ci svegliamo di buon mattino per la prima poppata di Giulia, Papà Claudio è ancora un po’ influenzato e Mamma Valentina afferma l’importanza di uscire per una passeggiata al coperto, viste le condizioni climatiche e di salute.
Decidiamo di andare al museo e optiamo per la GNAM, Galleria Nazionale di Arte Moderna, per la prima volta di Giulia in una pinacoteca. Carichiamo sulla Ford Focus che nonostante il peso degli anni continua a funzionare a meraviglia, il Book 51 e il marsupio Giordani, ormai compagno inseparabile delle nostre avventure.
Il nuovo seggiolino auto Bebè Confort è molto comodo e Giulia si addormenta quasi subito, arriviamo senza troppi intoppi se non qualche blocco del traffico che la fa svegliare.
Entriamo dopo una poppata nel parcheggio a ridosso dell’entrata che fortunatamente troviamo senza problemi. Saliamo le scale e scopriamo di essere capitati al museo durante giorni promozionali e abbiamo la sensazione di essere in Provenza, dove l’ingresso ai musei è economico e le esposizioni molto ben assortite.
In Galleria c’è una esposizione di Filippo Palizzi e una di Konrad Mägi in occasione del semestre di presidenza estone del Consiglio d’Europa, oltre ad una parte dedicata al 1968 che troviamo poco interessante.
Si guarda intorno curiosissima e sembra che le opere suscitino un certo interesse nella sua immaginazione.
Non conoscevamo né Palizzi né Mägi: ci piacciono molto e decidiamo di scoprire qualcosa in più su di loro.
L’abruzzese Palizzi, risorgimentale di Vasto che ha vissuto una vita armoniosa a partire dall’infanzia vastese e si è posto in contrasto criticamente costruttivo con il mondo accademico, ci impressiona per il suo amore sconfinato per la natura e per la sua abilità nel comprenderne l’essenza più pura dell’era immediatamente precedente all’industrializzazione e alla cementificazione successiva. Dai suoi quadri trapela una libertà di immaginazione e creazione che molto ci fa pensare ai pittori americani.
L’estone Mägi, dalla vita breve e avventurosa, ammalia i nostri sguardi con la bellezza luminosa del Mar Baltico che riporta al nostro sguardo la sensazione di assoluta libertà dell’oceano. La luce nei suoi quadri è danzante limpidezza naturale.
La natura è certamente protagonista della nostra visita alla GNAM e Mamma Valentina si rende conto che dopo la nascita di Giulia ciò che la emoziona veramente è proprio la bellezza che emana dagli ambienti e dagli elementi naturali.

Concludiamo il giro e torniamo verso casa.