sabato 11 agosto 2018

Cronachette di un viaggio in Italia. Francavilla al Mare


11 agosto 2018

Francavilla al Mare

Ci svegliamo insonnoliti verso le sette e mezzo, ci prepariamo per andare al mare. Cerchiamo i braccioli per Giulia ma non vanno bene, acquistiamo Il Centro con l’inserto sui birrifici abruzzesi e proseguiamo verso la spiaggia. Il mare è calmo e trasparente, l’acqua un po’ freddina dopo il temporale di ieri, le secche morbide isole di sabbia su cui i bagnanti si sdraiano e giocano. Facciamo un bagno veloce, Giulia si diverte tra le braccia di Papà Claudio, Mamma Valentina accenna qualche bracciata. Toniamo verso l’appartamento, svolgiamo alcune faccende domestiche, mangiamo e cerchiamo di capire se Luigi verrà a prendere il trapano che ci ha prestato e gli arancini appena fatti. È in montagna e non ne vuol sapere di scendere a valle per recuperare il trapano, ci vedremo un altro giorno. Usciamo pigramente nel pomeriggio, pensando di andare verso Pescara ma rimaniamo a Francavilla dove individuiamo un paio di negozi di pasta all’uovo che ci sembrano interessanti. Facciamo un aperitivo a base di gelato da Cicco. Mangiamo da Rampa Letizia, un ristorantino da cui si vede il Carnevale d’Abruzzo, chiacchieriamo con un bimbo, Thomas, di Garibaldi e altri corsari. Giulia stupisce i camerieri per i suoi gusti alimentari. Torniamo verso l’appartamento con una piccola sosta gelato da Cicco. Prendiamo il bus e poi facciamo una veloce passeggiata sul lungomare dove incontriamo nuovamente il ragazzo col cagnolino. 

venerdì 10 agosto 2018

Cronachette di un viaggio in Italia. Francavilla al Mare * Casoli * Sorgenti del Fiume Verde * Gole di San Martino * Fara San Martino * Francavilla al Mare


10 agosto 2018

Francavilla al Mare * Casoli * Sorgenti del Fiume Verde * Gole di San Martino * Fara San Martino * Francavilla al Mare

Ci svegliamo intorno alle otto, ci prepariamo, andiamo al mare col Cam colmo di giocattoli che Giulia puntualmente non utilizza, preferendo di gran lunga nuotare libera nel mare in braccio a Mamma Valentina e Papà Claudio oppure sporcarsi con la sabbia. Il mare è calmo, trasparente, l’acqua calda, una serie di secche ci permette di gattonare insieme tra le ondine lievi, pesciolini color sabbia nuotano con noi, qualche granchietto esplora coraggiosamente lo spazio oltre gli scogli. Qua e là si intravede una vongoletta, la cui pesca è proibita. Il sole ci scalda generosamente e torniamo verso l’appartamento. Svolgiamo qualche faccenda domestica, mangiamo e decidiamo di continuare ad esplorare la Val di Sangro. Carichiamo tutto sulla Ford Focus e partiamo, la prima tappa è il Castello di Casoli. Parcheggiamo non lontano da Villa Tilli, dimora storica e tristemente famosa, ci inerpichiamo tra i vicoli del borgo vecchio in cui architetture borghesi si alternano a case popolane con un ritmo brioso che fa inevitabilmente pensare al centro storico di Napoli. Raggiungiamo il castello con un po’ di fatica, visto che Mamma Valentina ha camminato con Giulia imbracata nello Stokke nonostante le ripetute profferte da parte di Papà Claudio di portarla nel suo marsupio. La visuale è splendida, il castello vivacemente popolato da artisti e custodi. Giulia fa amicizia con una bimba di nome Morgana che sembra emersa da una fiaba. Proseguiamo verso Fara San Martino, un temporale grigio nero tuona fulmini e saette da qualche parte, sulla Majella. Ci fermiamo brevemente nella sorgente del fiume Verde, trasparente come gelido smeraldo liquido dove incontriamo un manipolo di mangiatori di meloni e giocatori di carte che tanto ci fa pensare ai garibaldini o ai pirati salgariani, una famiglia con bambini e due giovani giocatori di calcio della Piazzano impegnati nell’allenamento sportivo. Chiediamo informazioni e ci vengono prospettate impervie vie per raggiungere l’ingresso delle gole. I tuoni si avvicinano sempre più ma alla fine riceviamo informazioni un po’ più veritiere e proseguiamo con la Ford fino al parcheggio situato a pochissimi metri dalla meta della nostra gita. Il luogo è a dir poco spettacolare, perfetto scenario per innovative forme di comunicazione audiovisiva. Ci sbrighiamo, la sensazione di essere nell’antro di Mago Merlino ci incuriosisce. L’Abruzzo è un luogo di forte misticismo, posto magico, da narrazioni fantastiche. Arriviamo ai ruderi del monastero e torniamo velocissimamente, la pioggia ci bagna senza inzupparci, Giulia coperta dall’impermeabilino Brums imbracata nello Stokke indossato da Papà Claudio che cammina con passo caprino e Mamma Valentina che arranca cercando di scattare qualche fotografia tra un lampo e un tuono. Arriviamo a Fara San Martino e ci fermiamo in un forno accanto alla Chiesa del Plebiscito dove acquistiamo calzoni ottimi. Forse a causa dell’aria di montagna Mamma Valentina ne divora uno con alici e peperoni dolcissimi, stranamente per lei lo trova squisito. Giulia e Papà Claudio dividono un calzone con gli asparagi e una pizzetta. Cerchiamo invano di visitare gli stabilimenti Del Verde e De Cecco e torniamo verso Francavilla. Giulia e Mamma Valentina si addormentano bellamente mentre Papà Claudio guida sotto un temporale rinfrescante. Riusciamo ad arrivare in tempo per cambiarci, mangiare una pizza da Hombre, un chimico pizzaiolo italo argentino che sembra un orso americano, e goderci il bel concerto di Gianna Nannini con la dovuta tranquillità. Tornando verso l’appartamento incontriamo un ragazzo la cui famiglia produce energia elettrica col mais, chiacchieriamo di agricoltura biodinamica e di futuro sostenibile dell’economia. Mamma Valentina pensa inevitabilmente alle tar sands e Papà Claudio sbadiglia il suo disappunto per alcune affermazioni del giovine imprenditore piemontese.

giovedì 9 agosto 2018

Aggiornato. Cronachette di un viaggio in Italia * Francavilla al Mare * Silvi Marina * Francavilla al Mare


9 agosto 2018

Francavilla al Mare * Silvi Marina * Francavilla al Mare

Ci svegliamo intorno alle otto, sbrighiamo alcune faccende domestiche e andiamo al mare, l’acqua è trasparente ma usciamo quasi subito e torniamo verso l’appartamento. 

Campagne abruzzesi, Silvi Marina
Cuciniamo, cerchiamo di risolvere la questione piccionesca, andiamo in tavola calda per mangiare e collegarci finalmente a internet, torniamo verso l’appartamento, quindi andiamo ad acquistare regalie e dolci per la cena con i parenti abruzzesi a Silvi Marina. 

Campagne abruzzesi, Silvi Marina
Il Cugino Tonino, sua moglie Teresa e il loro figlio, Cugino André e famiglia ci accolgono con generoso calore, Cugina Rossana e suo marito Giancarlo ci abbracciano con affetto sincero e i figli, inizialmente incuriositi dai nuovi ospiti ben presto tornano ai loro interessi adolescenziali. 

Giulia e Valentino giocano senza troppa convinzione e trascorriamo la serata allegramente, mangiando una quantità ‘abruzzese’, cioè spropositata, di carne alla brace e altre bontà. Ci salutiamo promettendo di rivederci presto e torniamo a Francavilla.


mercoledì 8 agosto 2018

Cronachette di un viaggio in Italia * Francavilla al Mare * Roccascalegna * Lago di Bomba * Pietraferrazzana * Francavilla al Mare


8 agosto 2018

Francavilla al Mare * Roccascalegna * Lago di Bomba * Pietraferrazzana * Francavilla al Mare

Ci svegliamo intorno alle otto, ci prepariamo e andiamo subito al mare. L’acqua è freddina e facciamo un bagno veloce. Giulia non vuol più saperne del salvagente, preferisce ‘nuotare’ in braccio a Mamma Valentina e, preferibilmente, Papà Claudio. Usciamo dall’acqua, ci asciughiamo un po’, giusto il tempo di una poppata e torniamo verso l’appartamento, sta per arrivare Luigi con il trapano necessario a sistemare la rete sui balconi e a recuperare il riduttore di presa elettrica che era inavvertitamente rimasto attaccato alle attrezzature per la pulizia utilizzate ieri. Trascorriamo la mattinata tra toilette, preparazione del pranzo, ferramenta e lavori domestici, anche cercando invano di aggiustare una tapparella. Decidiamo di uscire per una gita nel primo pomeriggio con la Ford refrigerata dall’aria condizionata e ci dirigiamo verso Roccascalegna, un luogo a dir poco suggestivo che evoca, tra l’altro, fantastici paesaggi scozzesi. Il borgo di per sé già meriterebbe una gita e la rocca, a picco su uno sperone e con affaccio sulla Majella e sulla Val di Sangro, è bellissima. Un tempo scozzese, con nuvoloni neri, fulmini feroci e un vento fiabesco rendono la visita a questo luogo ancor più emozionante. Il tempo e lo spazio sembrano sospesi tra realtà e fantasia, i confini dimensionali paiono labili sfumature nebulose. Ci fermiamo in un forno, mentre Mamma Valentina e Giulia comodamente accoccolata nel marsupio Stokke acquistano pane, crispille e caciove, Papà Claudio incontra una anziana donna che gli chiede di aiutarla a mettere al riparo alcuni vasi di fiori, cosa che farebbe di slancio ma che non fa per le incomprensibilmente prepotenti insistenze della vecchietta. Ripone il Cam leggero nella Ford e riprende Mamma Valentina e Giulia. Ripercorriamo la strada fino al punto in cui avevamo scorto una spiaggia pedemontana, cerchiamo sulla cartina e capiamo che è il Lago di Bomba. Ci dirigiamo verso quell’ameno luogo. Parcheggiamo in un luogo che dev’esser stato un bivacco, le tracce di un fuoco protetto da pietre sistemate a guisa di forno. Il lago sembra una pista per Canadair che si riforniscono evidentemente per sedare gli incendi probabilmente causati dalla tempesta di fulmini e saette. A Papà Claudio evoca il Lago di Lochness, a Mamma Valentina le immagini del parco canadese di Banff. Notiamo una pietra con intorno un paesino nell’altra riva e decidiamo di andare e vedere cos’è. Papà Claudio individua il posto: Pietraferrazzana. Appena arriviamo Mamma Valentina non resiste alla tentazione di giocare a campana su una terrazzina panoramica dove stanno facendo salotto alcuni newyorkesi e californiani di origine abruzzese. Giulia trova subito la scusa per giocare a pallone. I Canadair si susseguono incessantemente. Chiacchieriamo un po’ e poi andiamo a vedere il paesino che cela una chiesetta, ristrutturata una ventina d’anni fa in modo alquanto sfarzoso con marmi policromi, stucchi dorati, statue abbellite da vesti riccamente ricamate, un portale bronzeo scolpito degno delle più rinomate cattedrali. Il contrasto tra la semplicità delle abitazioni, per lo più casucce abbarbicate intorno allo sperone roccioso, e la chiesetta è alquanto stridente. Salutiamo gli americani e torniamo verso Francavilla al Mare, spizzicando un po’ di caciove e scrippille. Troviamo parcheggio non lontano dal Pontile Sirena dove c’è il Guitar Festival, ritiriamo i pensierini ordinati dal ceramista Bontempo e mangiamo al Siren’s Corner godendo la musica suonata da musicisti che sanno utilizzare gli strumenti del mestiere e proseguiamo la disquisizione sulla definizione di Commedia dell’Arte proposta dal mascheraio Santelli che Mamma Valentina contesta largamente. Incontriamo militari e varia umanità. Torniamo verso l’appartamento senza riuscire, per l’ennesima volta, a collegare il computer utilizzando il telefono come modem.


martedì 7 agosto 2018

Cronachette di un viaggio in Italia Francavilla al mare * Sambuceto * Loreto Aprutino * Pescara * Francavilla al mare


7 agosto 2018

Francavilla al mare * Sambuceto * Loreto Aprutino * Pescara * Francavilla al mare

Ci svegliamo verso le otto nel soggiorno adibito a camera da letto, con il divano che ha svolto funzione di rete per il materasso. L’odore di disinfettante è ancora troppo forte e non possiamo aprire le finestre della camera. Andiamo direttamente al mare, facciamo un paio di bagni, Giulia non vuole saperne del salvagente e decide di ‘nuotare’. L’acqua è cristallina, un veliero si insinua placidamente nell’orizzonte delineato dagli scogli, branchi di pesciolini color sabbia ci nuotano intorno, qualche vongola adriatica, che è proibito raccogliere per il necessario ripopolamento, sembra voler giocare con le canocchie che si disvelano nascondendosi. Torniamo verso l’appartamento per una doccia veloce a Giulia e ripartiamo subito alla ricerca di una ferramenta. Ci ritroviamo in una vastissima area commerciale a Sambuceto, dove cerchiamo invano di non perdere la pazienza e dove, ovviamente, non troviamo quello che stavamo cercando. Indi decidiamo di fare una gita in montagna, vorremmo andare ad Elice ma è troppo lontano, per cui preferiamo esplorare Loreto Aprutino che non è in montagna ma si erge come un velo tra le campagne abruzzesi, rigogliose di vigneti e uliveti antichi. Il paese è molto pittoresco, con un castello del nono secolo trasformato in albergo di lusso. Pensiamo ai normanni, ai franchi, all’impero creato da Carlo Magno e Leone III, al loro incontro mentanese e alla cena che fu organizzata nel borgo incastellato che ci è tanto familiare. Torniamo verso Pescara passando per Montesilvano e troviamo l’oggetto della nostra ricerca in un negozio di nautica che ci incanta e prospetta scenari di libertà. Torniamo a Francavilla, svolgiamo alcune faccende domestiche, tra cui ‘appuntare’ la rete e mangiare. Usciamo, andando a riprendere la Ford Focus SW parcheggiata in un altrove indefinito, per incontrare un amico di Papà Claudio, Luigi e del cane Melody, nella Gelateria da Cicco che stavolta ha un’aria diversa, meno ‘verace’. Ventagli sventolano florealità. Ci incamminiamo sul lungomare, chiacchierando di musica e genitorialità, passiamo dal ceramista Bontempo e proseguiamo a passo lento per fermarci al Lido Serenella, dove prendiamo un latte macchiato e una birra. La serata scorre placidamente, lo spazio sonoro colmo di pianisti da piano bar, Giulia si addormenta per svegliarsi soltanto quando saliamo sulla Ford Focus, salutiamo Luigi e torniamo verso l’appartamento, non senza una piccola sosta nella gelateria Millegusti dove Giulia si incanta a guardare un cagnolino bianco e quattro ragazze intente a giocare a biliardino.


lunedì 6 agosto 2018

Cronachette di un viaggio in Italia * Francavilla al Mare


6 agosto 2018

Francavilla al Mare

Ci svegliamo tardi, nonostante le buone intenzioni. Mamma Valentina prepara da mangiare mentre Papà Claudio e Giulia dormono beati e felici. Decidiamo di risolvere la questione piccioni, inizialmente pensiamo di riuscirci da noi, Papà Claudio stoicamente si offre di provare a pulire le terrazze ma ben presto si accorge che far da sé non è impossibile ma piuttosto complesso, nel frattempo Mamma Valentina va a tagliarsi i capelli dalla parrucchiera. Cerchiamo professionisti delle pulizie che possano intervenire con le attrezzature necessarie e, dopo qualche ora, riusciamo ad individuare chi fa al caso nostro. Trascorriamo dunque la giornata tra cottura di ragù e pulizie intensive. La sera, stanchi e con la voglia di uscire, andiamo a vedere un concerto barocco nella Chiesa di Sant’Antonio ma non c’è, quindi avvertiamo Patrizia e Fernando e andiamo a prendere un gelato da Cicco. Discettiamo di vari argomenti, ci salutiamo e torniamo passando per il lungomare.


domenica 5 agosto 2018

Cronachette di un viaggio in Italia. Francavilla al mare


5 agosto 2018

Francavilla al Mare

Ci svegliamo ad un orario decente, Giulia fa una bella poppata mattutina e un po’ di colazione con cereali e bevanda di avena. Ci prepariamo per andare in spiaggia non senza aver prima svolto alcune faccende domestiche. Siamo indecisi tra andare prima al mare o a fare la spesa, optiamo per la spiaggia. Giulia sale senza problemi sul Cam leggero e prende l’ascensore con Mamma Valentina mentre Papà Claudio scende a piedi, la novità la mette di buon umore. Ci dirigiamo verso la spiaggia, piantiamo l’ombrellone e incontriamo Patrizia con cui avevamo chiacchierato ieri di Mazzini e altre questioni. Commentiamo amabilmente il concerto delle Vibrazioni e ci lanciamo in una disquisizione da spiaggia sull’industria discografica e la musica finendo inevitabilmente a parlare di rock progressivo. Papà Claudio, tornato verso l’appartamento a recuperare la ciambella salvagente, ci raggiunge sul bagnasciuga e si unisce alla chiacchierata lieve. Facciamo un bagno nell’acqua limpida e luminosa, la sabbia finissima ben compattata sul fondo, nuotiamo un po’, dunque salutiamo, quando giunge anche Fernando, con cui Papà Claudio entra in sintonia musical progressiva. Ci salutiamo, passiamo nell’appartamento, lasciamo ciambella, ombrellone e altri ammennicoli da spiaggia per andare a far la spesa utilizzando il trolley nero Samsonite, in mancanza di un apposito carrellino, noblesse oblige. Torniamo dunque all’appartamento, prepariamo da mangiare, Giulia non sembra molto intenzionata ad ingurgitare cibi solidi o semisolidi, proviamo con qualcosa di più morbido ma sembrerebbe abbastanza riluttante a qualche forma di alimentazione diversa dal latte materno. Sta imparando sempre più rapidamente parole e modalità relazionali, sembra che riesca a distinguere, a suo modo, ciò che è giusto e gradevole da quello che non lo è. Ieri ha anche giocato a palla con una coppia di bambini più grandi di lei. Mentre Mamma Valentina cerca, nei ritagli di tempo, di dedicarsi alle letture estive steineriane, Papà Claudio e Giulia suonano la tastiera. Ci addormentiamo e ci svegliamo giusto in tempo per andare al mare, dove incontriamo Patrizia e Fernando con cui discutiamo animatamente e amabilmente di cultura, arte, religione, risorgimento e altri discorsi da spiaggia. Accanto alla ciclabile prosegue un torneo di bocce che Papà Claudio segue con notevole interesse, i giocatori, più o meno attempati, sembrano piuttosto allenati. Ci adeguiamo al ritmo placido dell’Adriatico, a Mamma Valentina viene in mente una spiaggia nella Guida galattica per autostoppisti ma non riesce a ricordarne il nome. Giulia si diverte a sguazzare, sembra che stia recuperando le forze e l’appetito dopo il viaggio, seppur non lunghissimo, e l’ondata di caldo afoso ed opprimente che ha caratterizzato i giorni scorsi. Il mare è accogliente e cominciamo ad amarlo moltissimo. Con lentezza, senza fretta.
Torniamo verso l’appartamento, mangiamo qualcosa, facciamo la doccia e diamo una pulita generale. Giulia si addormenta presto, Mamma Valentina e Papà Claudio si dedicano alla lettura, alla pulizia e a ritrovare un po’ di energie.